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venerdì 7 gennaio 2011

La tecnologia avanza (sì?)

Il mio nuovo cellulare, quando imposto/attivo una sveglia, si premura di dirmi immediatamente quante ore e minuti mancano allo squillare della suddetta sveglia. Ma che carino! Ma davvero!
Io forse ho un problema, nel senso che qualsiasi sia il numero delle ore penso: "Però, poche!" e se è inferiore al 13 vado in paranoia, però, dico io, perché cazzo mi devi fare notare quante poche ore di sonno ho a disposizione e anticiparmi che domani sarò rognosa per aver dormito poco, nonché tra 10 (5, 2?) anni mi riempirò di rughe per non aver dormito almeno 8 ore per notte come insegna Claudia Schiffer? Chi sei, mia nonna? Il Grillo Parlante di Pinocchio?
Perché invece non ti degni di segnalarmi che qualsiasi tasto tocco mi ciucci 5€ perché qualsiasi azione voglio fare passa da un collegamento a internet? Ci manca poco che lo spengo e parte la connessione!
E pensare che sono andata da commesso di mediauord e gli ho detto: "Voglio un telefono che telefoni. E basta." No foto, no video, no te, no caffè, no internet, no mail...E' così difficile? E invece sì! Non esiste.

E poi, una domanda che mi rode nella gola da tempo per tutti i fottuti produttori di telefonini: perché il tasto centrale, quello più grande, quello che logicamente uno schiaccerebbe per accedere al menù, quello che quando hai il cell in tasca e ti siedi si preme da solo sbloccado la tastiera, perché, perché, perché è il tasto della connessione a internet? La risposta onesta sarebbe: perché i gestori telefonoci possano fregarvi da 1€ in su per la connessione. Che mondo di merda quello in cui si fanno degli studi sulla morfologia di un cellulare per piazzare il tasto-fregatura nel posto migliore possibile (per loro). Secondo me si tratta di un associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del consumatore. Esiste come reato?

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