E' arrivata anche la versione italiana di "Non ditelo alla sposa" (il martedì su Lei, canale 127 di Sky e in replica su La7, il martedì alle 23 dichiarate, 23.50 effettive).
Prima di cominciare a (s)parlare del programma, vorrei enunciare il mio curriculum. Mi sento titolata per parlare dell'argomento perché ho maturato una certa esperienza, dopo avere visto le mie amiche sposarsi una a una, nei modi, giorni e mesi più improbabili, incluse le versioni "a sorpresa" e "non te lo volevo dire ma mi sono sposata". Ho visto la versione UK e irlandese su Rai5, più tutte le trasmissioni possibili e immaginabili su Realtime sull'argomento e il sabato mattina faccio colazione davanti a WeddingTv guardando i filmati dei matrimoni altrui. Al momento sono in bilico tra la nausea, la voglia di non farlo MAI e la voglia assurda di sposarmi domani. E' un bel dilemma, ma questo non è il tema del post.
Per chi non conoscesse il programma, in ogni puntata la produzione separa una coppia di promessi sposi e fornisce lo sposo di15.000 Euro per organizzare il matrimonio in 3 (sì, tre) settimane. Nel budget ci deve stare tutto: catering, abiti, fotografo, fiori...e qualsiasi cosa vi venga in mente (cioé molto poco altro). Gli sposi non possono sentirsi durante l'organizzazione e la sposa è ignara di tutto fino alla fine. La puntata ruota quindi attorno al dramma esistenziale dello sposo che non sa gestire un budget e non conosce la sposa, e la sposa che vive nell'ansia per tre settimane.