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mercoledì 5 gennaio 2011

Pubblicità (non tanto) occulta

Data originaria: 12 dicembre 2010

Intimissimi.
Intimissimi.Intimissimi.
Grisbì.
Blauer.
Intimissimi.
Grisbì.
Se avete visto il film, sapete di cosa sto parlando.

Ieri sera sono andata al cinema a vedere La donna della mia vita, regia di Luca Lucini con Luca Argentero, Alessandro Gassman, Valentina Lodovini e Stefania Sandrelli.
Il film ve lo consiglio (magari non in terza fila, la posizione del collo non è molto ergonomica): la sceneggiatura è carina, è fatto bene, e anche se non lo fosse, ci sono Alessandro Gassman bravo (e bello) e Luca Argentero bello (e bravo). Vi avverto: la scena d'amore (o di sesso) è girata da solo uno dei due. Ma, se vi piacciono entrambi, va bene lo stesso.

C'è stato solo un piccolo neo: quello della pubblicità (non tanto) occulta, appunto. Mi spiego: in almeno 5 scene compaiono mutande da uomo con l'elasticozzo e il marchio Intimissimi in bella vista, di cui, guarda un po', Argentero è testimonial (ricordo per chi se la fosse persa, l'impresa della Zitella Acida durante la Vogue Fashion Night Out), in un'altra scena un sacchetto della stessa marca viene sventagliato bellamente, non importa che sia vagamente sfuocato. In due scene girate in cucina per un minuto abbondante una scatola di Grisbì al cioccolato troneggia nell'inquadratura davanti all'attore. In una conversazione in motorino sia Agentero che Gassman indossano un casco Blauer con il marchio ben visibile sul davanti. L'inquadratura, manco a dirlo, è un primo piano per quasi tutta la scena.

Ora, magari non sono aggiornata io, ma non era vietata la pubblicità esplicita?
Che poi, che bisogno avevano? Intimissimi quest'anno ha sbancato: tra Argentero e la gnocca dello spot ci hanno martellato tutto l'anno. Chiunque ha nel cassetto della biancheria un numero superiorie a 10 di pezzi loro. Hanno messo sul mercato di tutto a un prezzo accessibile. Anche io ho il reggiseno che si allaccia sul davanti, quello imbottito, quello senza spalline. Ah, e ciascuno in almeno 3 varianti colore. E parlo solo del sopra. I sotto non si contano. Non bastava quindi fare indossare ad Argentero uno dei simpatici modelli a pois della collezione di quest'anno? Tutte le donne lo avrebbero riconosciuto immediatamente, specie se addosso ad Argentero (dico solo: GNAMMI). Nota: avete notato come i modelli "fantasia" da uomo siano sempre più imbarazzanti? Il fatto che non solo le mutande siano ripetutamene inquadrate, ma anche nominate (insieme ai calzini) diverse volte nei dialoghi mi fa pensare che ci sia ben più di una sponsorizzazione dietro il film. E se fosse nato solo per questo? ...ma questa è solo dietrologia.
Per quanto riguarda i Grisbì, dai, chi non li conosce? Non bastava che uno degli attori li mangiasse? Hanno una forma inconfondibile. Io li ho inseriti nella mia top ten di alimenti di cui vorrei circondarmi fino alla morte. Parlo di quelli al cioccolato, obviously. La mia capacità di ingerirne supera la scatola. Quella grossa.
Sui caschi non ho molto da dire, ma chi se ne intende li conosce bene.
Quello che voglio dire è: non si poteva fare con un po' più di intelligenza? Io me ne sono accorta dopo 10 minuti. Come si dice a Milano, anche meno (basta).

1 commento:

  1. si chiama product placement, non è pubblicità occulta

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