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mercoledì 22 giugno 2011

De virtute Shopping virtualis

Tranquille, non è la solita tiritera a favore dello shopping on line (per quanto io sia pro-issimo), nè tantomeno un tipico servizio da TG1, dove si parla dei rischi, del periocolo di frodi, e di minchiate varie dovute al fatto che la media dei giornalisti televisivi ha centocinquant'anni e non capisce un cazzo. Del resto, più guardo Mi Manda Raitre e Report, più mi chiedo perché si perda tempo a parlare delle frodi on line quando ci fregano già tutti, dall'Enel al Fisco.
Anyway, oggi volevo solo parlare del potere salvifico (questa parola l'ho sentita usare solo a messa, non vedevo l'ora di usarla) dello shopping virtuale.

Quando mi sento depressa, oppure ho poco da fare al lavoro, apro qualche sito a caso nella mia lista dei 150 e-commerce preferiti e riempio il carrello.

Nelle giornate in cui mi sento veramente fffaiga, vado su net-a-porter e seleziono outfit da billioni di dollari. Quando ho molto tempo, apro yoox e riempio la dreambox scandagliando i  6 milioni di scarpe/accessori/vestiti. Ho già salvato dei pezzi dell'Autunno/Inverno, fate un po' voi.
Se ho molta voglia di comprare, da vera poraccia, vado su asos, dove i prezzi sono alla mia portata, ma lo stile che propongono è super attuale e super ben copiato dai migliori marchi di lusso.
Recentemente, visto il cambio di lavoro, mi sono data alla cosmetica e compilo carrelli di trucchi minerali, mi sono data l'obbiettivo di provare tutti i produttori del mondo e, credetemi, ce ne sono davvero tanti.

E poi?
E poi niente, dopo essermi stordita di shopping, chiudo il browser.
Questo è il vero shopping virtuale, intasare i server dei vari siti di e-commerce senza comprare nulla, hihihihih! E' come fare un giro per le vie del centro il sabato pomeriggio, tolta la calura estiva, la gente che puzza e spinge, l'aria condizionata tra capo e collo che provoca conseguenze devastanti.
Certo che non è come andare per negozi davvero! Infatti ha puramente una funzione di supporto psicologico. I vantaggi sono innegabili:
- per un certo tempo hai l'illusione di poter comprare TUTTO
- non hai il peso dei 25 articoli che vuoi provare sulle braccia+borsa+occhiali+telefono che squilla
- non hai il fidanzato che ti guarda sollevando un sopracciglio critico a circa 3/4 delle cose che guardi
- se il tuo fidanzato è dell'altro tipo, non ti guarda facendo gli occhi da cucciolone perché tu lo liberi da questa tortura
- non ci sono commesse che pur di venderti qualcosa, ti direbbero che stai bene anche con i vestiti di Victoria Beckham (che, è risaputo, stanno bene solo a lei)
- non fai code in camerino come da Zara, che è peggio dell'Esselunga il sabato pomeriggio
- in camerino non sembri oscena, anzi, sulla modella in fotografica sta benissimo quel pantalone...
- niente sensi di colpa post-strisciata della carta di credito

Credo che il mio tasso di conversione sia circa del 5%, ovvero per 100 carrelli che riempio, poi faccio un acquisto davvero solo 5 volte, che vi assicuro è già tanto. Ma se ci penso, sono molto meno di quello che spenderei per un analista. E molto meno di quello che spenderebbe lui per il suo analista dopo avermi avuto in terapia.
Quindi, sto facendo risparmiare il mondo! Oddio, comincio a pensare come Becky Bloomwood.

Recentemente mi sono data anche al trucco waterproof e non capisco come possa non avrelo scoperto prima: anni e anni di giramenti di marroni perché dopo il tempo perso a casa per truccarmi, arrivo in ufficio e l'ombretto è già sparito. Ecchecchezz! Adesso nulla toglierà l'ombretto dalle mie palpebre. Nulla davvero, perché quel dannato ombretto non va via nemmeno con l'acido muriatico. Da usare con parsimonia.

6 commenti:

  1. quanto ti capisco! io l'ho scoperto solo da qualche anno, il brivido dello shopping online....direi che il pregio principale è quello di evitare le file in camerino!

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  2. Ciao...a me piace toccare, provare...lo amo poco!!!però il mio Cicci è ingegnere informatico e gestisce un sito di commercio elettronico, un centro comerciale on line, e cerca di convertirmi alla cosa ma continuo a farmi accompagnare per negozi!!!

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  3. proprio ieri mi son comprata due paia di scarpe praticamente IDENTICHE (un paio su ebay uno su asos) perché mi son detta: "sicuramente uno dei due mi farà un male cane ai piedi"


    eeeeeh che genialata comprar le scarpe senza provarle

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  4. Beh, almeno se ti si rompe un tacco non devi aspettare di rifarlo per indossarle...

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  5. Un post fantastico:)Complimenti per tutto il blog!
    Cari saluti dal Plan de Corones, Sara.

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