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martedì 8 maggio 2012

Credevo...e invece

Mi accorgo che uno dei segni dell'età è quando inizi a vedere in giro cose che sono già passate di moda una volta e speravicredevi che non le avresti riviste mai più. E invece.

Ci sono (poche) volte in cui vorresti strozzare la mamma per avere buttato dei capi che oggi sarebbero vintage. Io ho avuto persino una nonna che usava una LV d'annata per fare la spesa al mercato. Al mercato, quello del pesce, dico. Non perché sia ricca e abbia borse firmate da vendere, solo perché era una borsa vecchia che non andava bene per la Messa della domenica. Ho avuto la forza di dirle solo: "Ma...ma...ma nooonna!"

E poi ci sono volte in cui strabuzzo gli occhi rifiutandomi di credere alla realtà.

Tipo:
le calze a rete. (nella vostra testa dovete pronunciarlo come gli Avion Travel in Elisir:)





Passate da simbolo delle prostitute per eccellenza alle gambe delle signore bene della borghesia, questi simpatici accessori dimmerda sono indossati per lo più da chi vuole mettere le calze d'estate. Ma perché?
A meno che non soffri di vene varicose, e allora  vai di collant medici, perché devi inguainarti in questo incubo che ti lascerà le gambe tatuate a salame per ore anche dopo che le avrai tolte?
Che essendo fatte a buchi sono più propense a bucarsi/incastrarsi/rompersi dei collant?
Che prudono come una foglia di ortica infilata tra le chiappe?

Credevo fossero state confinate alle ballerine della televisione, nella versione color carne, che non si vede da lontano. (Per quello le gambe delle ballerine sembrano ben tornite, sono insaccate) E invece. Ho notato che stanno ricomparendo e nemmeno progressivamente. Un giorno, bum! mi sono ritrovata a S.Ambrogio circondata da Cattolichine insaccate, sciùre milanesi insaccate, donne in carriera insaccate. Ho iniziato a battermi le mani sulle orecchie gridando:"Ahahahahah" e cercando di svegliarmi dall'incubo, ma gnènte.

il colore blu nell'armadio. Sono figlia di una giovane madre degli anni '80 in provincia, quindi niente punk tranne a carnevale, ma tanto blu marine. Non Blumarine, ma blu marine. Quel blu lì, sì quello classico, quello da trench di Burberry... Nonostante la prima litigata tra me e mia madre sia stata a 3 anni su cosa NON volevo indossare per andare all'asilo, lei è riuscita comunque a infilare nel tempo dei capi blu nel mio armadio, del tipo che ho foto sui 9 anni con pantalone blu, scarpa blu e maglione di cotone a righe bianche e blu. Profumo della mamma: Trussardi 1911. Oddio gli anni '90! Odio talmente tanto quella tonalità di blu che ho giurato a me stessa che l'avrei debellato dal mio armadio. Complice la moda, che lo ha bandito per circa dieci anni dalle passerelle, c'ero quasi riuscita. E invece. Si è insinuato sottoforma di spolverino di Aspesi che ancora oggi mi pento di avere acquistato in quanto troppo classico per me, in un paio di pantaloni di Asos che mi stanno d'incanto e in una adorevole giacca di Miu Miu (grazie Zit!). Cazzo, quel colore va con (quasi) tutto! Blu marine is the new grey. Ma se mi metto le calze a rete blu, vi autorizzo a organizzare una caccia a Oggi Mordo con fucile di precisione.

il colore arancione. Io e Arancione ci siamo molto amati in gioventù. Ognuno di noi ha degli anni bui, i miei sono stati particolarmente tamarri, e l'amore è culminato in un completo optical bianco e arancione con pantalone a zampa e a vita bassa. In pratica a 14 anni giravo vestita così:

Warning: la voglia di vomito fa parte del gioco ottico.

Chiedo umilmente perdono. Anche perché mi accordavo con una amica perché anche lei indossasse il suo completo optical viola e azzurro. Bruceremo tra le fiamme dell'inferno, lo so. A mia discolpa posso dire che erano gli anni '90, anni di grande confusione stilistica, anni in cui i modelli di riferimento erano Miriana Trevisan e Non è la Rai, quindi mi considero una sopravvissuta. Da quando sono rinsavita ho bandito il colore arancione dall'armadio, dagli accessori, dai bloc notes, dalla casa e persino dalla cucina. La mia riflessologa dice che il colore arancione è legato all'intestino, non è un caso che nemmeno io e Intestino andiamo d'accordo. Con l'arancione sto resistendo, ma sono talmente delusa dalla mia costanza che ci rivediamo al prossimo credevo... e invece.



25 commenti:

  1. Il blu... l'ho odiato per così tanto tempo. Madre me lo metteva sempre, in tutte le salse. E io lo odiavo di un odio viscerale, profondo, atavico. Poi, un po' alla volta, ho iniziato a farci pace. Ma è stata dura.
    Io vorrei anche far presente che stanno tornando le magliette che scoprono l'ombelico. Che Iddio ci aiuti.

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  2. Calze a rete? E no dai, proprio ma proprio no. Dai, no.

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  3. Calze a rete solo per le ballerine. Sì al blu navy (ma come si può odiarlo?) buuuh all'arancione. Preparati perchè gli anni '90 sono sempre più vicini.

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  4. ho letto la prima parte, sul discorso delle mode che ritornano (scusa, la seconda era troppo modaiolafemminile , mi son perso ;P )

    quel che vorrei sottolineare è appunto sta cosa che tutto torna, fa il giro del mondo e poi - puff - ariecchite.

    Quindi un giorno riascolteremo in tutte le radio le canzoni di Pupo che credevamo ormai tutto a posto ciaociao , avremo di nuovo a che fare con i pantaloni a zampa d'elefante e le basette lunghe , faranno la nuova edizione di "non è la rai" , torneranno di moda i capelli cotonati anni 80 ecc ecc ecc
    poveri immortali, se esistono ;P

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    1. Amico, guarda che Pupo sta GIA' spaccando...e quanto alla nuova edizione di Non è la Rai, andava in onda ad Arcore in forma privata.

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  5. io ho un amore invece per il blu. Lo preferisco di gran lunga al nero. Discorso diverso per l'arancione. Uno di quei colori sempre evitato, e invece, qualche giorno fa ho comprato un pantalone, perchè mi stava troppo bene!

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  6. Poco blu, pochissimo e solo se regalato. Da piccola mi vestivano sempre di blu o di marrone, infatti adesso evito il più possibile.
    Niente calze a rete. Le odio.
    Arancione.
    Ho un salopette, un vestito, una giacca, un paio di magliette, un top, una camicetta, le bande laterali su un paio di jeans a zampa, un rossetto, un paio di orecchini, un marito quando si mette la divisa da volontario.
    Legato all'intestino, dici?
    Ok, faccio cacare.

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    1. O magari hai solo un intestino che funziona...

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  7. calze a rete= cotechino verissimo... ma il blu, santo cielo, il blu...il blu è un colore infinito...non si può bocciare il blu! :-(

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  8. Il blu e le righe rispuntano ad ogni primavera, da quando son nata. Lo chiamano stile navy, o a volte marinaretta, che fa tanto anni 50.

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  9. le calze a rete... che incubo""

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  10. Hmmm sono d'accordo sull'arancio e soprattutto sulle calze a rete, ma il blu lo adoro.

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  11. le calze a rete no grazie (io le ho viste anche con sotto le calze trasparenti sotto proprio per non insalsicciare)!!
    il blu l'ho odiato per anni poi non so perchè l'anno scorso ho iniziato a farmelo ripiacere...a piccole dosi!
    l'arancione fa parte di me...una volta sui vestiti ora preferisco il giallo ma sulle pareti di casa ce l'ho già da 6 anni e mi piace ancora!!!

    p.s. in questo periodo che calze si mettono che sento gridare se solo pronuncio "calze color carne"?????

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  12. Aborro l'arancione, il blù mi piacerebbe e mi starebbe anche bene ma poi, specialmente l'inverno che scarpe ci metto?? a me piace anche con il nero!

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  13. Il blu lo adoro, ma ti capisco: mia mamma mi vestiva sempre di marrone e mi ci sono voluti almeno 30 anni di esclusione totale dal guardaroba, prima di capire che tutto sommato mi sta anche bene ....
    L'arancione invece è il mio colore, soprattutto per l'arredamento, e non so se è un caso ma in effetti il mio intestino funziona come un orologio svizzero!
    fra

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  14. Le calze a rete , le ho sempre trovate ''volgari''.Neppure la moda mi potrà far mai cambiare idea.

    L'arancione mi stà alla lunga ...più simpatico :)

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  15. Io da piccola odiavo i jeans perchè "facevano troppo rumore" quando camminavo (ero piccola e stupida, compatitemi!)
    Il blu...il blu...ho l'armadio pieno di blu! Mi piace da morire tanto quanto odio il nero. soprattutto d'inverno già le giornate sono abbastanza dimmerda, se poi mi dovessi vestire di nero, la depressione è dietro l'angolo (in fondo, siamo quello che indossiamo).
    L'arancione...ho una camicia proveniente dall'era "quando.ero.taglia.46" un'ammasso di muscoli domati dalla ginnastica artistica che cercavo di rendere più femminili indossando camicie e gonne che fossero l'emblema dell'essere femmina (non donna, all'epoca mi bastava non essere considerata un lottatore di wrestling) con risultati che...lasciamo perdere!
    Non nomino le calze a rete per odio viscerale, tanto per rimanere in tema "intestini"

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  16. Ti capisco, sorella vittima del blu!
    Il mio problema era che, oltre ad essere un colore molto di moda, era pure il colore preferito di mia mamma. Appena ho avuto modo di scegliere cosa comprare (leggi: 12/13 anni), mi sono ripromessa di non comprarlo mia più.
    Ma quest'anno, sciocchina, anch'io ho ceduto... che mi ritrovi come mia madre?

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  17. concordo. Odio il blu. è inabbinabile.

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  18. il blu è delle bionde, io sono castana scura e comunque ho un'anima rock (solo per i vestiti) che mi porta verso il nero, ma devo dire che quando, nei rari casi in cui compro blu, di solito vintage (nero vintage non c'è mai un cazzo) mi sento scicchissima e così francese...sarò cretina? non serve che rispondiate.

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  19. Le calze a rete NO, oh mamma.
    Il blu sì dai, io lo uso spesso e sono sotto i 30...

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  20. Cara, ritieniti molto fortunata che tua madre ti ha cresciuta a pane e blu marine; la sorte è stata con me molto meno generosa: mia madre mi ha cresciuta a pane e polenta.
    Polenta taragna per la precisione.
    Una felpa immonda color polenta taragna. Un'infanzia difficile, un evento che mi ha segnata nel profondo.
    Lo ricorderò anche sul letto di morte, temo.
    Ergo, viva il blu!

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    1. Riconosco in te l'anima della montagna..amica hai tutto il supporto del mio 1/4 di sangue Valtellinese!

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    2. Ah la valtellina, ah la polenta taragna!!!
      Sul blu mi trovi in disaccordo, ma l'arancione, perdio no!!!!!! A questo punto meglio la taragna.

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