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martedì 4 gennaio 2011

Vademecum della metropolitana

Data originaria: 15 febbraio 2009

Tempo di fiere a Milano. E, di conseguenza, tempo di folle accalcate sui vagoni della metropolitana. Questa vuole essere una rapida guida ad uso e consumo dei neofiti del mezzo pubblico per eccellenza a Milano, che ogni giorno normale trasporta quasi un milione di persone, tra studenti, lavoratori, scrocconi e deficienti.

1. Segui la massa

Quando sali/scendi le scale o dai vagoni, se un milione di persone camminano nel verso inverso al tuo, fatti una domanda e datti una risposta. Se vai in fiera, in una stazione, in un luogo insomma dove vanno molte persone, segui la massa. La massa ha sempre ragione. In più, eviterai di beccarti delle borse in testa perché stai ostruendo il passaggio. E, per nulla al mondo, non fermarti mai nel bel mezzo di una camminata sulla banchina. Ti camminano sopra.

2. I vagoni all'inizio e alla fine hanno più spazio

La voce all'autoparlante dice una grande verità: maggiori possibilità di salita significa una sola parola: ossigeno. Significa non avere i gomiti degli altri nelle costole o dover annusare l'ascella di qualcun altro. E a Milano, negli orari di punta, passa un treno ogni 3 minuti, quindi, a meno che non devi prendere un treno, non cercare di salire per forza, con un finto sorriso imbarazzato, che gli altri ti strapperebbero volentieri con le mani se solo le potessero muovere.

3. Se non ti sei lavato, stai a casa

Chi non si fa la doccia o non si lava i denti la mattina è un delinquente e dovrebbe essere arrestato per danno alla salute. I tuoi vicini di vagone hanno diritto a non sapere che hai mangiato le cipolle ieri, che normalmente hai i pipistrelli in bocca, o che ieri sera hai ingollato più alcol di quanta acqua hai in corpo. Puzzare è un reato grave nella metropolitana affollata. Almeno tieni le fauci serrate.

4. Non cercare di fare conversazione

La metropolitana non è un luogo per socializzare. Ci sono altri luoghi deputati. La metro è il luogo da cui tutti vogliono allontanarsi il più in fretta possibile. Le persone che si incontrano sono compagni di sventura, ma la solidarietà finisce qui. A nessuno interessa se è la prima volta che vieni a Milano e hai 60 anni, se tua nonna è di Partinico, se hai appena visitato il Duomo... e, meno ancora, interessa il tuo punto di vista su politica, società,e qualsiasi altra cosa che inizia con "Ai miei tempi...". Normalmente c'è già abbastanza rumore da non sentire i propri pensieri, non peggiorare la situazione, nessuno ti seguirà.

5. Abbassa lo zaino

Eccheccacchio! Il sacchetto di tetrapak spigolosissimo con i 50 cataloghi inutili presi in fiera nella speranza che contenessero qualche gadget o solo perché fa figo, lo zaino di scuola, la borsa oversize delle (poche) fashion victims che frequentano i luoghi oscuri della metropolitana, sono tutte arme contundenti. Pressato come una sardina nel vagone centrale, perché non avrai seguito il punto 2, abbi almeno l'intelligenza di diminuire il volume occupato appoggiando la borsa per terra tra le gambe. Fidati, nessuno te la può rubare in quelle condizioni (anche perché nessuno può muoversi, in quelle condizioni!).

6. Abbassa il volume

Alle 8 del mattino, i Metallica potrebbero non essere nella playlist di tutti. Vorrei sentire anche il mio, di I-pod.

7. A meno che tu non abbia 16 anni, limonare in metro è ridicolo.

Se hai trent'anni suonati, fai pena. Se siete entrambi brutti, siete osceni. Vergognatevi.

Infine ricorda, che se tu prendi la metro una volta all'anno (o nella vita), c'è gente che lo fa ogni giorno, e che alle 7 di sera arriva da 8-9 ore di lavoro, non ha cazzeggiato come te, e che ha diritto di essere incazzata. La gente di Milano non è musona, sono gli altri che gli rompono le palle

4 commenti:

  1. parole sante, direi santissime (geniale il punto 5 :D)

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  2. Giusto, chi lavora a Milano non è musone, sono gli altri che rompono!

    Ti stimo.

    RispondiElimina

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