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giovedì 15 dicembre 2016

Stupidiario di un matrimonio: and now?

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Ho avuto il mio giorno, il mio giorno migliore.

Ho avuto tutte le persone a cui voglio bene vicino a me, felici per noi.

È stato tutto perfetto? Sì. E anche quei dettagli che forse non erano perfetti, hanno reso la giornata migliore.

Il mio dito? Come se non fosse rotto, me ne sono ricordata solo rivedendo le foto. E vi giuro che non tornerei indietro chiedendo che fosse diverso.

Non ho consigli da dare alle prossime spose, solo di cercare di essere perfettamente coscienti di tutto.

Vi diranno tutti che è un giorno che vola, è vero, dura troppo poco. Ma io ho voluto fortemente essere presente in ogni momento, per viverlo a pieno. Ok, forse ad un certo punto del ricevimento il grado alcolico era un po' elevato, perché ricordo di avere detto a uno dei fotografi che mi chiedeva delle foto "Faccio quello che vuoi, basta che mi guidi tu." Però ho lavorato duramente per godermi ogni minuto. Così oggi mi ricordo tutto, dai profumi ai colori, dai sorrisi ai cori nel megafono (sì, c'era anche quello).

E ogni ricordo mi fa sorridere e mi fa emozionare come se fosse allora.

E ora? Non c'è tempo da perdere, siamo già con lo sguardo al futuro per la prossima meta:







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