Se volete sapere come è iniziata questa storia, cliccate qui.
Se volete vedere l'abito senza perdere tempo, cliccate qui.
Ho avuto il mio giorno, il mio giorno migliore.
Ho avuto tutte le persone a cui voglio bene vicino a me, felici per noi.
È stato tutto perfetto? Sì. E anche quei dettagli che forse non erano perfetti, hanno reso la giornata migliore.
Il mio dito? Come se non fosse rotto, me ne sono ricordata solo rivedendo le foto. E vi giuro che non tornerei indietro chiedendo che fosse diverso.
Non ho consigli da dare alle prossime spose, solo di cercare di essere perfettamente coscienti di tutto.
Vi
diranno tutti che è un giorno che vola, è vero, dura troppo poco. Ma io
ho voluto fortemente essere presente in ogni momento, per viverlo a
pieno. Ok, forse ad un certo punto del ricevimento il grado alcolico era
un po' elevato, perché ricordo di avere detto a uno dei fotografi che
mi chiedeva delle foto "Faccio quello che vuoi, basta che mi guidi tu."
Però ho lavorato duramente per godermi ogni minuto. Così oggi mi ricordo
tutto, dai profumi ai colori, dai sorrisi ai cori nel megafono (sì, c'era anche quello).
E ogni ricordo mi fa sorridere e mi fa
emozionare come se fosse allora.
E ora? Non c'è tempo da perdere, siamo già con lo sguardo al futuro per la prossima meta:
Acide si nasce, e io, modestamente, lo nacqui.
Ma anche un paio di calci nel culo presi nella vita aiutano sempre a migliorare.
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giovedì 15 dicembre 2016
mercoledì 14 dicembre 2016
Stupidiario di un matrimonio: W-Day
Se vi siete perse il prequel, leggete qui.
Ci siamo svegliati. Niente notti lontane, insieme come sempre.
Era una bella giornata, non da cielo terso, ma c'era il sole. Del resto, dopo quello che mi era successo al dito, ero sicura che l'Altissimo fosse in debito con me, quindi non poteva piovere.
Ci siamo svegliati. Niente notti lontane, insieme come sempre.
Era una bella giornata, non da cielo terso, ma c'era il sole. Del resto, dopo quello che mi era successo al dito, ero sicura che l'Altissimo fosse in debito con me, quindi non poteva piovere.
martedì 13 dicembre 2016
Stupidiario di un matrimonio: before
Lo confesso subito: è stato a maggio.
Non è un segreto, solo una storia di ordinaria pigrizia.
Prima non volevo tediarvi con i dettagli pre-evento, poi la data è arrivata in fretta, poi forse volevo godermi il momento, poi il viaggio di nozze, le ferie, ed ora eccoci qua. Chiamatemi Queen of procrastination, me lo merito.
Non è un segreto, solo una storia di ordinaria pigrizia.
Prima non volevo tediarvi con i dettagli pre-evento, poi la data è arrivata in fretta, poi forse volevo godermi il momento, poi il viaggio di nozze, le ferie, ed ora eccoci qua. Chiamatemi Queen of procrastination, me lo merito.
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